| GUE Conference, Budapest, dicembre 2007 |
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| Venerdì 17 Luglio 2009 11:27 |
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Lo scorso 1-2 dicembre, si è tenuta a Budapest, a bordo del battello Europa, a MArgaret Island, la 3° Conferenza GUE, l’ormai annuale appuntamento voluto dalla Global Underwater Explorers, su tematiche subacquee. Alla conferenza, supportata dalla traduzione simultanea in ben 5 lingue (italiano, russo, tedesco, ungherese e spagnolo) hano pratecipato subacquei provenienti da oltre 30 paesi. Il programma ha toccato argomenti estremamente interessanti, ma soprattutto molto attuali, a dimostrazione di come la GUE sia la realtà del momento nel panorama della subacquea mondiale: si è passati dall’esplorazione subacquea, alle problematiche mediche e fisiologiche derivanti dalle immersioni, all’aspetto ecologico e di protezione ambientale degli ambienti acquatici e del ruolo molto importane che assume il subacqueo GUE in tutto ciò. La manifestazione, inaugurata da Jarrod Jablonski e George Irvine -presidente della GUE il primo e ideatore di molto di quello che oggi è conosciuto come “sistema DIR” il secondo- ha affrontato diverse proble Salva matiche: mediche e fisiologiche, come il PFO (Forame Ovale Pervio), la teoria delle bolle, l’uso di tappe fonde in decompressione, e i criteri per la prevenzione e il trattamento di MDD; esplorative con Casey McKinlay, Project Director del WKPP e i diversi risultati ottenuti in quest’ultimo anno nelle grotte della Florida e con Chris Le Maillot e Danny Riordan, di DIR Mexico, con le loro numerose spedizioni nelle grotte in Messico; di ricerca scientifica con il Dr. Todd Kincaid, direttore scientifico della GUE e Zoran Stevanovic, e sul ruolo che ognuno di noi può avere nel proteggere e monitorare gli acquiferi, la riserva d’acqua più importante del pianeta, o degli effetti che l’attività antropica può creare agli ambienti marini se non coscienziosamente tutelati con Elena Romano della GUE. Uno spazio importante è stato dato anche ai rebreathers, attrezzatura ormai sempre più spesso presente anche per immersioni relativamente semplici. Al dibattito sono stati invitati alcuni tra i più significativi progettisti ed utilizzatori di questi strumenti come Kevin Gurr, Phil Short e Rick Stanton oltre ovviamente agli esperti del WKPP come George Irvine, Jarrod Jablonski e Casey mcKinlay con all’attivo migliaia di immersioni con l’RB80, l’unico sistema semichiuso. Presente anche una sessione aggiuntiva dove, grazie all’ausilio di “poster”, si è avuta una panoramica completa sulle ricerche ed esplorazioni che numerosi team di subacquei GUE stanno portando avanti in diverse parti del mondo. La conferenza si è chiusa con la presentazione del nuovo video divulgativo, di prossima uscita e realizzato dalla GUE per far conoscere l’ampio psettro di attività svolte, nonchè con una splendida serata in uno dei suggestivi locali ungheresi. Alla realizzazione della Conferenza hanno contribuito in molti: Halcyon e BtS Europa come principali sostenitori della manifestazione; ma anche Estreme Exposure, DIR Mexico, Underworld Adventures di San Diego, DUI e Silent World con donazioni; e DIR Italia, Taucher.net, DIR Ltd e Decostop per le traduzioni simultanee
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