| GUE Conference, Gainesville, novembre 2009 |
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| Venerdì 27 Novembre 2009 18:56 |
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Anche quest’anno la GUE Conference si è tenuta a Gainesville, in Florida, presso l’Hilton Hotel. Oltre 120 partecipanti, provenienti da diverse parti del mondo (Australia, Belgio, Germania, Italia, Norvegia, Stati Uniti, Svezia). E' iniziata con uno spazio dedicato a poster che presentavano progetti di ricerca e/o di esplorazione svolti da subacquei GUE in diverse parti del mondo. Tra questi ha ricevuto un grande riconoscimento, il progetto condotto dall’associazione diveRevolution in Italia, e più precisamente nelle acque dell’isola di Ponza... una dimostrazione di come subacquei addestrati GUE, dal livello Fondamentali in su, siano in grado di portare a termine con efficienza ed affidabilità attività di ricerca, rilievo e ricostruzione di un sito sommerso, in questo caso particolare di un relitto. L’apertura è stata, come di consueto, appannaggio di Jarrod Jablonski che, come presidente della GUE, ha illustrato il programma delle relazioni, workshop e attività di socializzazione previsti per i tre giorni della conferenza. Il primo intervento, che ha preso buona parte della giornata, è stato tenuto da Todd Kincaid, vice presidente della GUE nonché stimato ricercatore con numerosi anni di esperienza nello studio delle caratteristiche idrogeologiche delle riserve idriche della Florida e della qualità delle acque sotterranee del sistema di Wakulla Springs. Todd, ha focalizzato l’intervento sull’importanza della conservazione dell’ambiente in generale, ma soprattutto di come sia importante mantenere una memoria storica del nostro pianeta per avere così quella chiave di lettura che consenta di “valutare” le variazioni nel corso del tempo dell’ambiente in genere, e di quello acquatico più in particolare… aspetto decisamente importante in un’era dove il deterioramento è una costante che interessa diverse realtà ambientali del pianeta, dalle barriere coralline destinate a scomparire nei prossimi 50-60 anni, all’incremento dell’eutrofizzazione di alcune aree marine, alla tropicalizzazione, e così via. Insieme a Caylin J. Goldey Barter hanno quindi illustrato il “Project Baseline”, il nuovo progetto che la GUE sta portando avanti per una raccolta dati secondo un criterio che sia logico, utile, facile da realizzare e che vada a costituire un valido ed affidabile contenitore di informazioni su aree sensibili, a livello globale, di supporto alle amministrazioni locali nelle decisioni gestionali.
E’ seguita poi la Florida Springs task force, rappresentata da Jim Stevenson, con le diverse esperienze acquisite nel corso degli ultimi 10 anni per la protezione delle grotte della Florida, quale preziosa fonte di approvvigionamento idrico per tutta la regione, fino al recente riconoscimento da parte del governatore stesso al WKPP per tutta l’attività di ricerca svolta su un'area molto importante per il paese come Wakulla Springs. Tutte attività che hanno consentito, grazie alla formazione di gruppi di lavoro eterogenei ma complementari, come università, dipartimenti regionali ambientali, testate giornalistiche, servizi geologici, ecc. che hanno contribuito ognuno con le proprie peculiarità, ad identificare aree da proteggere portando avanti al tempo stesso un'intensa attività di divulgazione di base sull’importanza di tutelare un riserva così importante per il paese. E’ stata poi la volta di Michael Lang che, come responsabile dello Smithsonian Scientific Diving Program, ha illustrato l’importanza della subacquea di tipo scientifico e di come, in questo contesto, vengono addestrati i subacquei per una raccolta efficace dei dati finalizzati al tipo di ricerca da condurre attraverso una panoramica di quelli che sono gli standard d’immersione adottati dall’istituto, l’appoggio gestionale, la sicurezza e l’addestramento richiesto. La prima giornata si è quindi conclusa prima con l’incontro con i numerosi subacquei del WKPP, come diconsueto presenti, e con la “blue night”, una serata a base di concerto all’aperto, cena sociale in un ristorante italiano e… ballo :-) E’ stata poi la volta di Peter Brandt che, con uno splendido video, fantastiche immagini e un’esauriente presentazione, ha illustrato il recente progetto GUE "Jutland 2009" svoltosi la scorsa estate nel Mare del Nord alla ricerca di navi inglesi e tedesche affondate durante la I guerra mondiale nel corso della storica Battaglia dello Jutland. A seguire, sempre in considerazione dell’importanza che riveste per la GUE ricerca ed esplorazione, Chris Werner, direttore scientifico del WKPP, ha spiegato in modo molto preciso e comprensibile i requisiti di base per una raccolta standardizzata e completa di dati che possano essere poi utilizzabili a carattere scientifico per qualsiasi tipo di ricerca. I lavori di questa seconda giornata si sono chiusi con un’interessantissima presentazione sull’uso dell’immagine 3D nella ricerca scientifica, supportata da fantastiche riprese che hanno consentito di apprezzare davvero (grazie ovviamente all’uso di specifici lenti) la differenza di qualità su quanto si può riprendere sott’acqua. La serata è come al solito stata dedicata alla socializzazione con uno splendido Mardi Gras Party nel ranch di David Rhea in perfetto stile Cajun :-) Ultimo giorno di conferenza: la mattinata è stata completamente impegnata con rebreather, addestramento GUE e relativi aggiornamenti e conclusa con un piacevole barbeque all’aperto presso la sede della GUE. Il pomeriggio invece è stato dedicato a specifici workshop, dalla manutenzione delle attrezzature Halcyon, al survey subacqueo grazie all’esperienza di 2 fantastici esploratori quali Chris Werner e Fred Devos, alla videofotografia con JP Bresser. La conferenza si è chiusa con una cena all’Opera House, ad High Springs, dove il Presidente Jarrod Jablonski ha fatto un resoconto dell’evento ed anticipato alcune notizie… come il fatto che dal prossimo anno la GUE Conference diventerà itinerante… e uno delle possibili destinazioni potrebbe essere proprio l’Italia! Il giorno seguente continuava per gli interessati con un’escursione del Bacino del Fiume Santa Fe, in cui Todd Kincaid illustrava dal vivo tutta la situazione delle risorgenze di questo bacino e dei problemi connessi a potenziale inquinamento. Come ci ha ormai abituato la GUE, sono stati tre giorni molto intensi, interessanti e che, come al solito, si sono contraddistinti per la qualità delle relazioni e la partecipazione molto intensa all’evento. Elena Romano Ecco le foto dell'evento
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