| Tech 1 - diario di Paolo Passalacqua - aprile 2000 - Report 6 |
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| Sabato 05 Settembre 2009 15:53 | ||||||||||
Pagina 7 di 8 Giovedì 27 aprile - 11:00 p.m.Quarta e quinta giornata di immersioni in acque libere, quinta e sesta di corso. In questi due giorni è avvenuto il battesimo del trimix. Non ho parole. Per chi lo ha già provato sono sensazioni note, ma per chi è ancora in aria o chi lo vive con lo stress PSA (tribo + cambi volanti + assetto da palombaro ciclista), vi assicuro che un altro mondo. Due immersioni, una a 40 m e una 50 m. La prima con 21/35, la seconda con 20/45 di elio. Facile da respirare, mente lucidissima, assetto "normale" e veramente acquatico. Con questa configurazione base e l'attitudine sviluppata in questi giorni di corso, si ha la certezza di fare le cose bene, senza problemi, senza stress. Due relitti, penetrati con la massima lucidità e una deco pulita con EAN 50 dai 21 m; fuori dall'acqua praticamente con gli stessi tempi dell'aria e con una freschezza addirittura migliore dei giorni precedenti. Che dire, provare per credere. Le immersioni in se, sono state molto belle, sui soliti relitti pieni di pesci e con la possibilità di esercitarsi nel penetrare all'interno. Questa volta senza l'istruttore a infierire, tanto ormai io e il mio buddy siamo una coppia di ferro e pronti alla più piccola emergenza. Entrambe le immersioni sono in corrente. La seconda a 50 m, se fosse stata in aria, sarebbe abortita, tale la fatica a scendere; non solo per la narcosi ma anche per il conseguente affanno causato dalla maggior densità del miscuglio respirato. Ormai mi sono adattato e anche in deco, se fatta con cima fissa, è diventato un gioco stare attaccati con la jon-line stile DIR (si usa lo spool) e fare come se si fosse trainati da un motoscafo. Oggi è finito il corso, e abbiamo fatto l'esame di teoria: 57 quesiti, con un margine d'errore del 10% e dello 0% su alcuni considerati basilari; ovviamente senza poter guardare libri e appunti e un sacco di calcoli per le ricariche, tempi deco, CNS e OTU. L'esito non lo conosco ancora, spero sia positivo. Con questo finisce il mio corso GUE. Nei prossimi giorni farò una o due immersioni trimix fra i 50 e i 55 m con l'istruttore come ulteriore addestramento. Se posso tirare le conclusioni non posso altro che dire di essere estremamente soddisfatto. In due parole "hanno ragione". Sono contento di aver fatto il deep air, perchè alcuni aspetti e alcune esperienze sono, comunque, valide per un percorso didattico completo, ma soprattutto perchè mi ha dato modo di fare un confronto fra esperienze di vita vissuta e non per sentito dire. Il DIR ha sicurezza, logica, semplicità e godimento dalla sua, mentre tutto ciò che è strokes comporta, il più delle volte, sofferenza, stress e rischi. Il corso è valido, ho imparato cose che non conoscevo o che non sapevo fare; è un corso impostato sulla configurazione, sulla capacità di stare in acqua, sulla responsabilità verso il compagno o il team e ti abilita come trimix diver fino a 50 m anche se la profondità non è il parametro su cui si basa il GUE. Il Tech 2 e 3 arrivano progressivamente fino a 110 m. Il consiglio che posso dare è fatelo e magari se potete permettervelo fate il Cave 1 e il Tech 1, uno di seguito all'altro. Il Cave 1 insegna tante cose che sono utili in mare, soprattutto se vi piace entrare nei relitti. Come ho già scritto nel post precedente se qualcuno è interessato a chiarimenti o approfondimenti, invii pure le domande, se potrò sarò felicissimo di rispondere. |
