| Di quanta zavorra hai bisogno? - pesata_3 |
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| Martedì 09 Marzo 2010 19:20 | |||||
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Determinare il peso che si può sganciare
Dopo aver determinato di quanto peso totale si ha bisogno, va valutato quanto può essere non sganciabile e quanto sganciabile in caso di emergenza. Per far questa bisogna andare sul fondo a bombole piene. Se si ha una muta in trilaminato la profondità non fa differenza, ma con una stagna in neoprene o una muta umida bisognerebbe andare ad una profondità a cui la compressione sia significativa, ovvero sui 20/25 metri. Qui va svuotato il sacco completamente cercando di nuotare verso la superficie. Se non si riesce, va sganciato abbastanza peso da riuscire a risalire. Se non si ha nulla da rimuovere, andrà riconfigurata l’attrezzatura. I pesi sganciabili possono essere sia sotto forma di cintura di zavorra, ma anche il canister della luce può essere considerato “sganciabile”. Tuttavia la maggior parte dei pacchi batteria al NiMh non sono così negativi.
Utilizzare la cintura dei pesi. Normalmente la maggior parte dei subacquei che non fanno decompressione utilizzano un qualche tipo di zavorra sganciabile, come ad esempio una cintura. Il problema è che quando si fanno immersioni con decompressione, una perdita accidentale dalla zavorra può significare il non poter completare la decompressione e questo può portare a danni seri o mortali. Così, molti subacquei tecnici, specialmente chi utilizza mute in trilaminato, evita l’utilizzo della cintura a meno che non sia assolutamente necessario. Se si utilizza una muta molto sottile o una stagna in trilaminato con monobombola, molto probabilmente non si avrà bisogno di una zavorra per raggiungere la superficie in caso di emergenza. Tuttavia, in superficie, ci si potrebbe trovare nella situazione di non poter mantenere una spinta positiva senza sganciare peso. Quindi, vanno previsti 2/4 kg di zavorra sganciabile o essere preparati a lasciar andare l’attrezzatura sul fondo dopo averla tolta. Se ci si sente insicuri se usare una cintura dei pesi, ti suggerisco di usarla. Ma se hai tanti kg in cintura, ti consiglierei di metterne qualcuno anche sulla bombola.
Stage e bombole decompressive Quando si fa la pesata non va usata alcuna bombola decompressiva o stage visto che si possono rimuovere; pertanto, non vengono considerate parte della pesata. Andrebbero usate bombole leggermente negative quando piene, e leggermente positive una volta vuote; questo spiega perché l’alluminio sia la scelta DIR nella maggior parte dei casi. Se ci dovesse essere un problema o essere troppo negativi, si può sempre passare qualche bombola al compagno. Se si è troppo positivi, si possono lasciare andare le bombole perché se sono positive vuol dire che sono vuote e rilasciate finiranno in superficie.
Conclusione Trovata la pesata corretta ci si ritroverà in una posizione migliore per gestire possibili emergenze quali la rottura del sacco o altri problemi. Non portare mai zavorra oltre al necessario, in quanto risulterà più facile gestire l’assetto in quanto non ci sarà così tanto gas da rilasciare o riempire nel sacco durante l’immersione. Ricorda che tutto ciò va rifatto ogni volta che si cambia qualcosa nella configurazione, che siano bombole, luci o sottomuta. Ricorda, inoltre, che una delle cose specifiche del sistema DIR è che si utilizzino procedure ed equipaggiamento specifici. La logica non funziona e gli argomenti non riescono ad applicarsi se si modificano alcune di questi parti. Se si vuole utilizzare una parola “ricercata”, si può dire che il sistema DIR sia “olistico”.
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