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Suhadolca, fun diving in Slovenia - 2 PDF Stampa E-mail
Giovedì 16 Luglio 2009 16:17
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Suhadolca, fun diving in Slovenia
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Suhadolca è una cavità allagata che si apre nel lago di Cerknica, in prossimità delle ben più famose grotte di Postumia, tra le più belle ed estese grotte carsiche d'Europa. Questo lago, studiato sin dalla fine del '700 per un particolare fenomeno carsico, è presumibilmente il primo sito su cui si è riversato l'interesse di molti studiosi per questo fenomeno. Si tratta di manifestazioni periodiche durante le quali le acque del lago spariscono completamente, riversandosi nel sottosuolo attraverso i numerosi inghiottitoi presenti sul fondo del lago, dando così vita ad un paesaggio che cambia repentinamente al variare del livello delle acque e della presenza o meno della vegetazione marina. Giunti sul lago, è possibile girarvi attorno seguendo una strada non asfaltata che si inoltra tra gli alberi e lungo la quale sono presenti differenti punti dai quali è possibile raggiungere lo specchio d'acqua. In particolare, in corrispondenza di una parete rocciosa verticale, superabile grazie ad un adiacente punto di accesso, decisamente molto insidioso, si apre l'accesso alla grotta di Suhadolca.
Il tragitto da compiere per giungere alla cavità è breve ma decisamente impegnativo, tanto da rendere obbligatorio l'uso di una corda, non tanto per scendere quanto soprattutto durante la risalita e il trasporto dell'attrezzatura subacquea; non si tratta di discesa e risalita in corda, è sufficiente impiegarla come appoggio per non perdere l'equilibrio, ma lo sforzo fisico necessario è decisamente notevole. Giunti alla base della scarpata vi è un ampio spazio, antistante l'ingresso della cavità, dove ci si può comodamente preparare per l'immersione.
La morfologia interna della cavità, a sezione quadrata nel tratto iniziale, è regolare e l'acqua del lago nella maggior parte dei casi lascia la sommità emersa permettendo l'ingresso a nuoto. Dopo una ventina di metri, il soffitto si abbassa e da qui comincia l'immersione vera e propria. La cavità inizia con una galleria d'interstrato di dimensioni ridotte, prima bassa e larga con un fondale prevalentemente roccioso, poi stretta e profonda con pareti ricoperte da consistenti depositi argillosi, fino ad arrivare in ambienti in cui la roccia liscia sembra esente da sedimenti.
La peculiarità che contraddistingue questa immersione è la presenza di diverse campane d'aria accessibili e che separano i diversi sifoni, collegati tra loro da brevi tratti in cui è generalmente possibile nuotare e dove, tuttavia, è talvolta necessario uscire dall'acqua completamente per percorrere brevi tratti emersi. Suhadolca è una grotta parzialmente attiva, ossia con un livello dell'acqua che varia di livello, e una corrente che varia d'intensità e direzione in relazione alla dinamica delle acque del lago; tuttavia, non è ancora chiaro se sia una vera risorgiva o semplicemente un inghiottitoio. Come buona parte di questi ambienti, anche qui l'evoluzione del fenomeno carsico ha creato diverse concrezioni, stalattiti e forme di erosione che la rendono davvero particolare anche se, purtroppo, sono visibili anche i segni lasciati dal passaggio di subacquei poco accorti che hanno danneggiato buona parte delle stalattiti nel tratto iniziale della grotta. Procedendo nell'immersione, la morfologia della grotta si alterna tra laminatoi, meandri e strettoie, tanto che è a dir poco impossibile annoiarsi. A circa 300 m dall'ingresso, in corrispondenza di un breve camino, è presente una scaletta in ferro, posizionata per permettere, nel caso in cui il livello dell'acqua non consenta il passaggio al sifone successivo, di superare comunque l'ostacolo. Nel sifone successivo, di cui ancora non si è raggiunta la zona di riemersione, in corrispondenza di una brusca svolta a sinistra, che immette in un tunnel dalla sezione rotonda e dalla forma molto regolare, a pochi metri dalla sagola principale, è individuabile una seconda sagola che, se collegata con un jump, porta ad una galleria di bypass, ossia un ramo laterale che, dopo un breve tratto, si ricollega a quella principale. Tra questi due rami si aprono delle piccole aperture nella roccia liscia attraverso le quali è possibile, in caso di differenti squadre d'immersione presenti contemporaneamente, intravedere le luci dell'altra squadra di subacquei.
 
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